Che cos’è l'ipotiroidismo subclinico?

Che cos’è l'ipotiroidismo subclinico?


30/04/2019

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L'ipotiroidismo subclinico è una condizione abbastanza comune nella popolazione generale, ma che si manifesta prevalentemente nelle donne e nelle regioni con sufficiente apporto di iodio. Le cause dell'ipotiroidismo subclinico sono le stesse dell'ipotiroidismo e comprendono la tiroidite di Hashimoto, la tiroidectomia parziale, la terapia con iodio radioattivo e il danno alla tiroide dovuto dal trattamento con radiazioni. 


Diagnosi e sintomi


L'ipotiroidismo subclinico è diagnosticato in presenza di un livello elevato di ormone stimolante la tiroide (TSH) e normali livelli di tiroxina (T4) libera. In particolare, esistono due tipologie di ipotiroidismo subclinico in base ai livelli di TSH: 


•   lieve, se il TSH è compreso fra 4.5 e 9.9 mU/l

•   grave, se il TSH è ≥10 mU/l.  


L'ipotiroidismo subclinico viene solitamente rilevato in pazienti che si sono sottoposti ad un test di funzionalità tiroidea a causa di sintomi di ipotiroidismo come astenia, debolezza muscolare, difficoltà di concentrazione, pelle secca, sensazione frequente di freddo e rallentamento della funzionalità intestinale. Per la diagnosi non sono necessari i livelli sierici di triiodotironina (T3), né l'ecografia tiroidea. L’analisi degli autoanticorpi anti-perossidasi (anti-TPO) sierici, invece, può essere utile nell'identificare la causa sottostante questa condizione e la probabilità di una progressione verso l'ipotiroidismo conclamato. Spesso i pazienti vengono monitorati con test sequenziali nei quali i livelli di TSH sono analizzati ad intervalli di 6-12 mesi o prima nel caso di insorgenza di nuovi sintomi. 


Trattamento: cosa e per chi è indicato 


Per i pazienti nei quali è indicato il trattamento, la levotiroxina (LT4) è la terapia sostitutiva indicata. In generale, tutte le donne con ipotiroidismo subclinico in gravidanza o che stanno cercando di concepire devono essere trattate poiché questa condizione può essere associata a complicazioni anche gravi del parto o nel nascituro. Per gli altri, sono i livelli di TSH a determinare l’inizio o meno del trattamento. Infatti, la terapia sostitutiva è sempre indicata se il TSH è ≥10 mU/l in tutti i soggetti adulti fino a 70 anni. In caso di TSH compreso tra 4,5 e 9,9 mU/ml, invece, il trattamento è raccomandato in presenza di alcuni condizioni, come gozzo, altre malattie (soprattutto di tipo cardiovascolare) e sintomi marcati di ipotiroidismo. Nei soggetti con TSH <10 mU/L ed età ≤70 anni, e in assenza di sintomi o condizioni particolari, è raccomandato il monitoraggio della funzione tiroidea ogni sei mesi. In tutti i casi, se i sintomi non si risolvono entro diversi mesi, la terapia con levotiroxina deve essere interrotta e devono essere esplorate tutte le cause associabili alla condizione ipertiroidea.




Bibliografia

  •  Surks, M et al. Subclinical thyroid disease: scientific review and guidelines for diagnosis and management. JAMA. vol. 291. 2004. pp. 228-38.
  • Jonklaas J et al. Guidelines for the Treatment of Hypothyroidism ATA – Thyroid. Volume 24, Number 12, 2014
  • Pearce SH et al. 2013 ETA Guideline: management of subclinical hypothyroidism. European Thyroid Journal 2013 2 215–228.


paziente, femmina, ipotiroideo, in gravidanza, non in gravidanza, 25-34, 35-44, 45-54, 55-64, 65+