Autoanticorpi tiroidei: qual è il collegamento con la malattia autoimmune della tiroide

Autoanticorpi tiroidei: qual è il collegamento con la malattia autoimmune della tiroide


30/04/2019

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Gli autoanticorpi tiroidei o anticorpi anti-tiroide sono anticorpi che vengono prodotti quando e se il nostro sistema immunitario individua come “estranei” o “nemici” cellule o molecole della nostra stessa tiroide. Queste interazioni provocano una condizione di malattia autoimmune con infiammazione, anche cronica, della tiroide ovvero tiroidite, un danno ai tessuti della tiroide e chiaramente una serie di disturbi della funzionalità della ghiandola.  

Esami degli autoanticorpi: chi li deve fare


Diversi esami del sangue sono in grado di determinare la presenza di specifici autoanticorpi tiroidei e misurarne la quantità. In particolare, per diagnosticare una malattia autoimmune della tiroide, si misurano gli anticorpi anti-perossidasi tiroidea (AbTPO), ovvero anticorpi diretti contro la perossidasi tiroidea, un importante enzima coinvolto nella produzione degli ormoni tiroidei, e gli anticorpi anti-tireoglobulina (AbTG), ovvero gli anticorpi diretti contro la tireoglobulina, una proteina prodotta dalla tiroide e precursore degli ormoni tiroidei triiodotironina (T3) e tiroxina (T4).   La conta dei livelli di questi auto-anticorpi può essere prescritta in diversi soggetti e per diverse condizioni, per esempio nel caso di presenza di gozzo, di sintomi di iper- o ipo-tiroidismo, e in caso di esito dubbio di altri test della funzionalità della ghiandola (dosaggio di T3, T4 e TSH). Inoltre, questi esami vengono effettuati in caso di altre patologie autoimmuni concomitanti, come il lupus eritematoso sistemico, l’anemia perniciosa o l’artrite reumatoide che, ad un certo punto del loro sviluppo, potrebbero interessare anche la tiroide.  

Presenza di autoanticorpi: cosa indica

Livelli lievemente o moderatamente alti di autoanticorpi antitiroidei
possono essere rilevati nel tumore alla tiroide, in altre malattie autoimmuni e nello specifico nelle patologie autoimmuni della tiroide. Infatti, la presenza di alti livelli di anticorpi anti-perossidasi tiroidea (AbTPO) è correlata sia al morbo di Graves che alla tiroidite di Hashimoto, mentre la presenza di elevate concentrazioni di anticorpi anti-tireoglobulina (AbTG) è correlata per lo più alla tiroidite di Hashimoto e al tumore alla tiroide.


La presenza di questi autoanticorpi in un soggetto apparentemente sano non è infrequente. In questi casi i livelli di autoanticorpi vanno monitorati nel tempo poiché possono indicare una maggiore inclinazione verso lo sviluppo di patologie della tiroide, mentre se è una donna in gravidanza a mostrare livelli anomali di autoanticorpi tiroidei è fondamentale intervenire subito poiché questi sono correlati ad un maggiore rischio di disfunzioni tiroidee nel nascituro.      



Bibliografia

  •  McLachlan SM et al. Breaking tolerance to thyroid antigens: changing concepts in thyroid autoimmunity. Endocr Rev. 2014;35(1):59-105
  •  Orunesu S et al.  Linee guida per la diagnosi ed il monitoraggio delle tireopatie. Riv Med Lab - JLM, Vol. 2, S.1, 2001    


paziente, maschio, femmina, ipotiroideo, ipertiroideo, in gravidanza, non in gravidanza, <18, 18-24, 25-34, 35-44, 45-54, 55-64, 65+