Esami della tiroide: quali sono e quando farli

Esami della tiroide: quali sono e quando farli


20/02/2019

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Gli esami per rilevare le patologie della ghiandola tiroidea sono diversi, ma ognuno di essi è specifico per una determinata condizione. Vediamo quali sono gli esami della tiroide e quali patologie è possibile identificare.

Dosaggio degli ormoni e delle proteine della tiroide


Il dosaggio del TSH, in concomitanza ai dosaggi degli ormoni tiroidei, è un metodo accurato per rilevare una disfunzione tiroidea anche nelle sue fasi più precoci. Il TSH, infatti, è un ormone tireostimolante prodotto dall'ipofisi anteriore, che insieme ad altre ghiandole endocrine (es. ipotalamo, tiroide, ovaie, ecc) costituisce il sistema endocrino. ln particolare, il TSH stimola la tiroide a produrre i due ormoni tiroidei, la tiroxina (T4) e la triiodiotironina (T3). Questi, a loro volta, sono in grado di regolare la produzione di TSH da parte dell’ipofisi. La FT4 (o tiroxina libera), ovvero la frazione di T4 libera nel sangue è corrispondente alla produzione di T4 da parte della tiroide. La combinazione del dosaggio di TSH e di FT4 è quindi in grado di rilevare sia iperfunzioni che ipofunzioni della tiroide. Il dosaggio della FT3 (o triiodiotironina libera), invece, è un esame secondario indicato per il completamento della diagnosi di ipertiroidismo, per la diagnosi di specifiche forme di tireotossicosi  o per monitorare l’andamento della terapia dell’ipertiroidismo. Infine, la tireoglobulina (TG) - una proteina prodotta dalle cellule dei follicoli tiroidei - risulta aumentata in tutte le condizioni di aumento di volume della tiroide. Il suo dosaggio è particolarmente indicato in caso di monitoraggio dei pazienti che hanno subito tiroidectomia a causa di un carcinoma della tiroide o in caso di specifiche forme di tireotossicosi. Tutti questi esami si eseguono con un semplice prelievo di sangue.

 


Diagnostica strumentale


L’ecografia è uno strumento che fornisce informazioni sia morfologiche che funzionali sulla salute della tiroide. Le indicazioni per lo svolgimento di questo esame sono diverse, tra cui: un’alterazione della funzionalitàà tiroidea (ipo o ipertiroidismo); il riscontro da parte del Medico di una massa sospetta nella regione anteriore del collo accompagnata o meno da una sensazione di corpo estraneo in gola. L’ecografia della tiroide permette infatti di misurare il volume della tiroide e, ove necessario, valutarne lo stato di vascolarizzazione ottenendo così informazioni preziose sulla sua funzionalitàà, nonché di rilevare la presenza e le dimensioni di eventuali noduli tiroidei. Questo esame consente anche al Medico di valutare la necessitàà di eseguire, in una seconda fase, un agoaspirato, ovvero il prelievo di alcune cellule contenute nel nodulo in modo da approfondirne la composizione e la natura. La scintigrafia, infine, fornisce informazioni prevalentemente sulla funzione della tiroide ed è consigliata solo in alcuni casi. Infatti, insieme al dosaggio ormonale, è utile per la diagnosi differenziale dei diversi tipi di ipertiroidismo (es. morbo di Basedow, ipertiroidismo iodio-indotto, ecc).  






Fonte

Linee guida aziendali per la gestione della patologia tiroidea. Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna. http://www.associazionemediciendocrinologi.it/materiali/linee_guida/download_file_190403886.pdf Last accessed 17.02.2019 


paziente, maschio, femmina, ipotiroideo, ipertiroideo, in gravidanza, non in gravidanza, <18, 18-24, 25-34, 35-44, 45-54, 55-64, 65+