Come prevenire le malattie tiroidee

Come prevenire le malattie tiroidee


25/10/2018

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Tra gli strumenti fondamentali per garantire una corretta funzionalità della tiroide vi è sicuramente la prevenzione delle malattie tiroidee. La tiroide ha, infatti, bisogno di due micronutrienti essenziali lo iodio e il selenio: lo iodio serve a garantire la corretta produzione dei due ormoni della tiroide, il selenio invece, a garantirne il corretto metabolismo.  

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Il Ministero della Salute, da diversi anni, promuove l’importanza di assumere con la dieta una corretta quantità di iodio e selenio al fine di prevenire i disturbi della tiroide e sono diversi gli studi che hanno indagato il ruolo del deficit di iodio e selenio sullo stato di salute della tiroide. Per esempio, è stato dimostrato che basse concentrazioni di selenio aumentano le probabilità di formazione dei noduli, mentre basse concentrazioni di iodio influiscono sull'insorgenza dell’ipotiroidismo, del gozzo e dell’ipertiroidismo.  

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La carenza di iodio alimentare si può correggere tramite un metodo semplice ed economico che viene definito “iodoprofilassi” (legge n.55/2005), ovvero il consumo di sale integrato con iodio. Infatti, anche se iodio e selenio sono presenti in natura e possono essere assimilati tramite l’alimentazione, la quantità di questi due elementi assunta con la sola dieta può non essere sufficiente a garantire il funzionamento della tiroide. Fonti di iodio si trovano prevalentemente nel pesce e nei crostacei, ma anche nei fagioli, negli spinaci, nelle zucchine e in misura minore nelle uova e nei latticini; mentre il selenio può essere assunto principalmente attraverso le carni, ma anche coi cereali, alcuni vegetali, pasta o riso.  

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La quantità di iodio giornaliera ottimale, raccomandata dal Ministero della Salute, è di 150 microgrammi al giorno nell’adulto e di circa 200-300 microgrammi al giorno nelle donne in stato di gravidanza o allattamento, condizioni in cui il fabbisogno di iodio aumenta per garantire il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto. Per il selenio, invece, è raccomandata un’assunzione di circa 40 microgrammi al giorno per gli adulti.   La iodoprofilassi, proprio per l’importanza che riveste, dovrebbe essere iniziata prima possibile in età infantile, e a maggior ragione nelle condizioni di aumentato fabbisogno di iodio (gravidanza e allattamento).  

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Bibliografia    

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  • Köhrle J. Selenium and the thyroid. Curr Opin Endocrinol Diabetes Obes. 2015;22(5):392-401.
  • Portale del Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=nutrizione&menu=iodoprofilassi
  • Hess S.Y et al. The impact of common micronutrient deficiencies on iodine and thyroid metabolism: the evidence from human studies. Clinical Endocrinology & Metabolism 2010;24:117–132.


paziente, caregiver, maschio, femmina, ipotiroideo, ipertiroideo, in gravidanza, non in gravidanza, <18, 18-24, 25-34, 35-44, 45-54, 55-64, 65+