Le malattie autoimmuni della tiroide

Le malattie autoimmuni della tiroide


25/09/2018

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Le malattie autoimmuni della tiroide sono dovute ad alcuni disturbi immunitari. Alcune persone sviluppano anticorpi attivi contro lo stesso organismo che li ha creati, gli auto-anticorpi, in grado di aggredire la propria tiroide provocandone un’infiammazione tissutale cronica (chiamata tiroidite cronica di Hashimoto, dal nome del medico che per primo l’ha descritta). A lungo andare, il tessuto attivo, cioè funzionante, viene sostituito con tessuto cicatriziale o inattivo (fibrosi). In altri casi gli auto-anticorpi determinano stimolazione della ghiandola e un quadro di ipertiroidismo, disfunzione legata a una quantità di ormoni eccessiva, chiamato morbo di Basedow. Nel morbo di Basedow gli anticorpi possono aggredire anche i tessuti nella cavità dell’orbita e determinare il tipico quadro con occhi sporgenti o arrossati, fino a causare deviazione del globo oculare. Questa condizione si rileva solo nel 50% dei casi, di cui solo il 5-10% è clinicamente grave. Un’altra forma di malattia autoimmune, in questo caso transitoria, è la tiroidite post-partum, che è caratterizzata da sintomi come eccessiva stanchezza e/o uno stato depressivo. La diffusione per le malattie autoimmuni della tiroide è intorno al 10% della popolazione.




Esami diagnostici per le malattie autoimmuni tiroidee


  • Ecografia tiroidea

L’ecografia tiroidea può mostrare la presenza di uno o più noduli e permettere di misurarne le dimensioni. Quando all’ecografia la struttura di tutta la tiroide è “più trasparente e scura” con quasi assoluta certezza è presente una malattia autoimmune della tiroide.


  • Scintigrafia

In passato la scintigrafia tiroidea ha costituito uno degli esami diagnostici fondamentali. Attualmente ha indicazione assoluta solo in poche circostanze, quali la presenza di ipertiroidismo e nodulo singolo per distinguere un nodulo iperfunzionante (caldo) in una tiroide normale da un nodulo non funzionante (freddo) in un ipertiroidismo autoimmune (morbo di Basedow).


  • Dosaggio degli anticorpi anti-tireoperossidasi e anti-tireoglobulina

Il dosaggio degli anticorpi anti-tireoperossidasi e anti-tireoglobulina, quando presenti, con poche eccezioni, individuano le forme autoimmuni di ipotiroidismo o ipertiroidismo.


Le cure per le malattie autoimmuni


I farmaci antitiroidei rappresentano una possibilità di cura definitiva nel morbo di Basedow. Inoltre, il ruolo del selenio nelle malattie autoimmuni tiroidee sta lentamente guadagnando interesse poiché l’integrazione con questo micronutriente potrebbe diminuire i livelli di anticorpi anti-tireoperossidasi nella tiroidite cronica. Inoltre, l’integrazione con selenio migliora i sintomi infiammatori nell’orbitopatia basedowiana, mentre un lieve deficit di selenio è associato a maggiori probabilità di recidiva del morbo di Basedow. 


Bibliografia 


  • Christine D, et al. Selenium and iodine supplementation: effect on thyroid function of older New Zealanders.  Am J Clin Nutr. 2009 Oct;90(4):1038-46.
  • Swain M, et al. Autoimmune thyroid disorders-An update. Indian J Clin Biochem. 2005 Jan;20(1):9-17.


paziente, maschio, femmina, ipotiroideo, ipertiroideo, in gravidanza, non in gravidanza, 25-34, 35-44, 45-54, 55-64, 65+