Il gozzo tiroideo

Il gozzo tiroideo


24/09/2018

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Il gozzo


Il gozzo tiroideo è caratterizzato da un aumento di volume della ghiandola tiroidea. Si può ritenere che la prevalenza del gozzo nelle sue varianti possa arrivare almeno al 10% della popolazione. Il gozzo può verificarsi in una sola area (gozzo uninodulare), in più aree (gozzo multinodulare), oppure può interessare l’intera tiroide. I gozzi nodulari di grosse dimensioni possono determinare fenomeni compressivi sulla trachea: se un gozzo nodulare di grosse dimensioni si espande all'interno del torace può determinare compressione sull'esofago, talora con effetti sull'emissione della voce (disfonia). Una delle cause principali dell’insorgenza del gozzo è la carenza di iodio nell'alimentazione. La tiroide, infatti, ha bisogno di iodio per la sintesi dei propri ormoni e la mancanza di questo elemento comporta una diminuzione dei livelli di ormoni tiroidei, con aumento del TSH e conseguente ingrandimento della ghiandola.


Trattamento e prevenzione: il ruolo dello iodio e del selenio


Le terapie per il gozzo sono mirate a correggere la carenza di iodio alimentare (iodoprofilassi). Il metodo più semplice e meno costoso è il consumo di sale integrato con iodio. Sono sufficienti 3 grammi al giorno di sale iodato, veramente una piccola quantità. Una iodoprofilassi ben seguita migliora il funzionamento della tiroide, previene il gozzo multinodulare e induce un aumento sensibile del quoziente intellettivo medio della popolazione. 


Anche il selenio è un micronutriente importante. Il selenio è un elemento presente in numerose proteine con attività prevalentemente enzimatica, ovvero le proteine che fungono da catalizzatori delle reazioni biochimiche; inoltre è coinvolto nei processi di modulazione immunitaria e antiossidanti. Il fabbisogno di selenio è pari a circa 55-75 microgrammi al giorno, mentre dosi superiori ai 400 microgrammi possono essere tossiche. Un grave deficit di selenio, associato a deficit di iodio, in talune aree geografiche, è stato associato all'insorgenza del gozzo nodulare.


La prevenzione dovrebbe essere iniziata prima possibile in età infantile e a maggior ragione nelle condizioni di aumentato fabbisogno di iodio (gravidanza e allattamento). Il sale iodato e gli integratori contenenti iodio (in quantità corretta, non oltre i 100/150 microgrammi/giorno) rappresentano un modo sicuro per garantirne un corretto introito. 


  Bibliografia

  • Ershow AG, et al. Research needs for assessing iodine intake, iodine status, and the effects of maternal iodine supplementation. Am J Clin Nutr. 2016 Sep;104 Suppl 3:941S-9S.
  • Hess SY. The impact of common micronutrient deficiencies on iodine and thyroid metabolism: the evidence from human studies. Best Pract Res Clin Endocrinol Metab. 2010 Feb;24(1):117-32.


paziente, caregiver, maschio, femmina, ipotiroideo, ipertiroideo, in gravidanza, non in gravidanza, <18, 18-24, 25-34, 35-44, 45-54, 55-64, 65+