Il ruolo del caregiver nella valutazione delle disfunzioni della tiroide negli anziani

Il ruolo del caregiver nella valutazione delle disfunzioni della tiroide negli anziani


25/10/2018

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L'intricata relazione tra l’invecchiamento del nostro organismo e le disfunzioni del sistema endocrino è ben riconosciuta. Durante l'invecchiamento, infatti, si osservano cambiamenti significativi soprattutto nei parametri della tiroide. La maggior parte di queste trasformazioni si verificano naturalmente durante il processo di invecchiamento e possono essere considerate fisiologiche. Viceversa particolari e patologiche modifiche della segnalazione endocrina possono influenzare la nostra longevità.  

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Per i caregivers è particolarmente importante riconoscere i cambiamenti non patologici nei test di funzionalità tiroidea e distinguerli da possibili fattori confondenti, in particolare perché le caratteristiche della patologia tiroidea nei pazienti anziani sono spesso meno significative. I disordini della funzione tiroidea richiedono, quindi, una gestione e una valutazione diversa rispetto a quella applicata nei pazienti adulti e giovani.  

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La conseguenza più importante di questa diversità nel paziente anziano è che il tradizionale intervallo di valori dell’ormone tireostimolante o TSH potrebbe non essere applicabile a questo tipo di paziente. Ciò implica la necessità di prendere in considerazione un intervallo di riferimento TSH specifico per età per evitare errori di classificazione della patologia in questi pazienti. Inoltre, alcuni fattori confondenti come la presenza concomitante di altre malattie croniche e la malnutrizione, che sono condizioni abbastanza comuni negli anziani, possono disturbare l'interpretazione dei test di funzionalità tiroidea.  

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La diagnosi della patologia tiroidea nei pazienti anziani può essere difficile anche perché le caratteristiche cliniche di una funzione tiroidea anormale sono meno pronunciate. Mentre l'ipotiroidismo manifesto richiede un trattamento tempestivo ed efficace, questo è meno chiaro per l'ipotiroidismo subclinico. Nell'ipotiroidismo subclinico con livelli di TSH fino a 10 mU/L l'attesa può essere una strategia appropriata. A seconda dei livelli di TSH e dei sintomi clinici, l'ipertiroidismo subclinico, infatti, non necessità obbligatoriamente un trattamento immediato. Tuttavia, il trattamento è più fortemente indicato nei pazienti più anziani.   Poiché l'aspettativa di vita nelle popolazioni è in netto aumento, è importante che studi futuri si dedichino allo studio dei meccanismi alla base dei cambiamenti fisiologici nella funzione e nel metabolismo della tiroide, nonché alle strategie di trattamento ottimali per le malattie della tiroide negli anziani.  

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Bibliografia

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Visser WE et al. Thyroid disorders in older adults. Endocrinol Metab Clin North Am. 2013;42(2):287-303.    


caregiver, maschio, femmina, ipotiroideo, ipertiroideo, non in gravidanza, 45-54, 55-64