Ipoitiroidismo: i benefici dello zenzero

Ipoitiroidismo: i benefici dello zenzero


20/02/2019

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L’ipotiroidismo può essere causato da una condizione autoimmune e infiammatoria come la tiroidite o malattia di Hashimoto. Questa forma di tiroidite può portare, infatti, ad una riduzione della funzionalità tiroidea, ovvero la tiroide non produce livelli sufficienti di ormone tiroideo necessari al fabbisogno dell’organismo. In tali condizioni, le spezie e le erbe medicinali che possono essere impiegate nella dieta sono diverse, tra queste la curcuma, che è una delle sostanze più conosciute in grado di alleviare e combattere l’infiammazione, ma anche lo zenzero.

Lo zenzero è una radice della famiglie delle Zingiberaceae originaria dell'Estremo Oriente usata come rimedio naturale da migliaia di anni. Lo zenzero è usato in numerose forme, infatti la radice di zenzero può essere tagliata a fette e aggiunta ad altri alimenti, essere polverizzata, essere assunta come integratore o può anche essere usata per produrre l’olio essenziale.  

Lo zenzero ha proprietà antiossidanti

Le proprietà dello zenzero e dei suoi componenti sono state esplorate in vari studi scientifici. Almeno 115 costituenti, sia nello zenzero fresco che in quello essiccato, sono stati identificati come “bioattivi”, ovvero hanno un effetto misurabile sul nostro organismo. Alcuni dei principali composti dello zenzero, inclusi i cosiddetti gingeroli  e gli shogaoli, i prodotti che si generano in seguito alla disidratazione dei gingeroli, sono sostanze antiossidanti e capaci di contrastare i radicali liberi, ovvero i prodotti di scarto delle reazioni biochimiche condotte nel nostro organismo. L'aumento della produzione di questi radicali liberi provoca stress ossidativo che, come noto, può causare danni al DNA e alle cellule. In queste circostanze, la presenza di sostanze antiossidanti, assunte tramite la dieta, è essenziale per la vitalità del nostro organismo. Inoltre, una dieta che contempla anche lo zenzero può indurre un aumento dei livelli di glutatione, un altro importante antiossidante. Sia la malattia di Graves che quella di Hashimoto, per esempio, comportano un aumento della produzione di radicali liberi e il fatto di avere alti livelli di glutatione può aiutare a ridurre lo stress ossidativo.  
  

Lo zenzero ha proprietà antinfiammatorie

I composti contenuti nello zenzero, così come alcuni farmaci antinfiammatori, inoltre, inibiscono non solo la sintesi di prostaglandine e dei leucotrieni - molecole che contribuiscono all’instaurarsi dei processi infiammatori - ma anche delle citochine proinfiammatorie, molecole che sono associate a diverse condizioni autoimmuni, inclusa la malattia di Hashimoto che provoca l’ipotiroidismo.   Dunque, anche se  al momento non ci sono studi che dimostrano direttamente come lo zenzero sia impiegato in modo specifico nell’ipotiroidismo, è chiaro come questa radice  possa essere di beneficio alle persone con condizioni di tipo autoimmune o infiammatorio.  





Fonti

  • The Amazing and Mighty Ginger. Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects. 2nd edition. Boca Raton (FL): CRC Press/Taylor & Francis; 2011.  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK92775/
  • Nafiseh Shokri Mashhadi et al. Anti-Oxidative and Anti-Inflammatory Effects of Ginger in Health and Physical Activity: Review of Current Evidence. Int J Prev Med. 2013 Apr; 4(Suppl 1): S36–S42.    


paziente, maschio, femmina, ipotiroideo, in gravidanza, non in gravidanza, <18, 18-24, 25-34, 35-44, 45-54, 55-64, 65+